Il Cinema a Scuola: Gianni Amelio in Politeama - Il romanzo, il cinema, l'Autore

29nov16

Martedì 29 novembre 2016, ore 17
Scuola Superiore di Catania
Aula Magna, Villa San Saverio

Gianni Amelio in
Politeama
Il romanzo, il cinema, l'Autore

Introduce:
Lina Scalisi
Coordinatore della Classe delle Scienze Umanistiche e Sociali

Ne discutono:
Gianni Amelio
Regista

Italo Moscati
Regista, giornalista e scrittore

Saluti:
Francesco Priolo
Presidente della Scuola Superiore di Catania

Gianni Amelio
SPEAKER'S BIO:

Gianni Amelio è nato in provincia di Catanzaro, il 20 gennaio 1945. La sua giovinezza è segnata dalla perdita prematura dei genitori e della sorella. Laureatosi in Filosofia all'Università di Messina, presto comincia ad interessarsi di cinema ed entra nella redazione della rivista Giovane Critica. Nel 1965 si trasferisce a Roma muovendo i primi passi come assistente di Vittorio De Seta e come operatore e aiuto regista in altre pellicole per Gianni Puccini, Anna Gobbi, Andrea Frezza e Liliana Cavani. Nello stesso tempo inizia a lavorare per la televisione dove debutta come regista nel 1970 con La fine del gioco. Nel 1973 realizza La Città del Sole sulla vita e l'opera di Tommaso Campanella, ottenendo il gran premio al Festival di Thonon. Nel 1978 con il giallo La morte al lavoro ottiene il premio FIPRESCI al Festival di Locarno, il premio speciale della giuria e quello della critica al Festival di Hyères. Nello stesso anno Amelio realizza l'originale thriller Effetti speciali a cui segue Il piccolo Archimede, adattamento dell'omonimo romanzo di Aldous Huxley che fa ottenere a Laura Betti il riconoscimento di miglior interprete femminile al Festival di San Sebastian.

Nel 1983 esordisce sul grande schermo con Colpire al cuore sulla tematica del terrorismo. Nessun giudizio morale sulla vicenda: l'asse si sposta sul conflitto intimo, tra padre e figlio, anime messe a nudo in modo originale e per nulla retorico. Il rapporto adulto-bambino, affrontato in tutte le sue sfaccettature, è uno dei leit motiv di Amelio, a discapito delle storie d'amore. Presentato alla Mostra di Venezia, il film riscuote ampi consensi sul fronte della critica. Cinque anni dopo con I ragazzi di via Panisperna tratteggia le vicende del gruppo di fisici tra cui Enrico Fermi ed Ettore Majorana, fautori di due metodologie d'indagine di volta in volta contrarie e convergenti, immersi in un clima d'epoca egregiamente intuito e riproposto dal cineasta.

Con Porte aperte si aggiudica una meritata nomination all'Oscar nel 1991. La pellicola vince inoltre 4 premi Felix, 2 Nastri d'Argento, 4 David di Donatello e 3 Globi d'Oro assegnati dalla stampa estera in Italia.
Segue Il Ladro di bambini nel 1992 che dopo essere insignito a Cannes col Premio Speciale della Giuria, riceve l'European Film Award come miglior film oltre a 2 Nastri d'Argento, 5 David di Donatello e 5 Ciak d'Oro. Nel 1994 dirige Lamerica sul miraggio italiano del popolo albanese che si aggiudica, tra i vari riconoscimenti, il premio Osella d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia, oltre al Premio Pasinetti come miglior film. Nel 1998 è il vincitore del Leone d'oro alla Mostra di Venezia per Così ridevano ritratto della difficile realtà dell'emigrazione, nella Torino Anni '50, analizzata attraverso il rapporto di due fratelli.
Il 2004 segna il ritorno di Amelio con Le chiavi di casa, ispirato al romanzo "Nati due volte" di Giuseppe Pontiggia. La pellicola è tra i protagonisti della 61ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Nel 2006 in La stella che non c’è, in equilibrio tra documentario e finzione, riprende il tema degli emigranti all'estero portando al cinema il romanzo di Ermanno Rea, "La dismissione", ambientato in Cina. Nel 2008 è stato nominato direttore del Torino Film Festival. La sua ultima fatica è Il primo uomo (2012) ambientato negli anni '50, dall'omonimo romanzo di Albert Camus, che ha ottenuto al Festival di Toronto 2011 il Premio della critica internazionale.
Dopo aver girato L’intrepido (2013), presenta alla Berlinale 2014 il documentario Felice chi è diverso (2014), un viaggio in un'Italia segreta, quella omosessuale.


Per informazioni: Dott.ssa Maria Sanfilippo – E-mail: relazioniesterne2@ssc.unict.it – Tel: 0952338526